Davide Cavalli ha cominciato gli studi di pianoforte con Alfredo Speranza, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio Luisa D’Annunzio di Pescara.
Ha frequentato i corsi di perfezionamento di Edith Fischer, Robert Szidon, Aquiles Delle Vigne, Louis De Moura Castro, Marcella Crudeli, Edith Murano e Pier Narciso Masi. Attualmente, dopo aver conseguito l’abilitazione per l’insegnamento del pianoforte nella scuola secondaria di I grado, sta terminando il percorso di studi per il Diploma Accademico di II livello in Discipline Musicali nella classe di pianoforte di Roberto Cappello presso il Conservatorio A. Boito di Parma.
Ha suonato presso la Fondazione Hindemith di Blonay e l’Auditorium Kirchgemeindehaus di Gstaadt in Svizzera, all’Auditorium del Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, al Conservatorio Popolare di Ginevra, alla Great Hall della Odessa Philarmonic Society in Ucraina, all’Auditorium Vereinshaus di Horn in Austria, all’Eglise Saint Marc di Bruxelles, alla Salle des Arts di Parigi, alla Sala Joaquín Turina e alla Sala Juan de Mairena di Siviglia, al Salón Municipal del Conservatorio di Città Reale, a Praga, Barcellona, Roma, Milano, in Bulgaria, in Egitto, all’Auditorium Paganini, alla Pinacoteca Stuard e alla Sala Verdi di Parma (Concerto per due pianoforti e orchestra in re minore di Francis Poulenc), all’Auditorium della Pinacoteca di Stato di Bologna, al Teatro Alighieri di Ravenna (Fantasia op. 80 in do minore di Ludwig van Beethoven per pianoforte solo, coro, e orchestra) al Teatro Verdi di Pisa… Nel gennaio 2000, ha effettuato una tournée negli Stati Uniti, esibendosi in formazione di duo pianistico alla Ulthan Hall della University of Minnesota a Minneapolis, allo Schubert Club di Saint Paul in Minnesota, a Des Moines nell’Iowa, a Milwaukee nel Wisconsin e a Philadelphia in Pennsylvania. In occasione del XXI Internationales Kammermusik Festival Austria, ha realizzato una registrazione per la radio e televisione austriaca (ORF) presso la Stift Altenburg Bibliothek.
Sia come solista sia in duo pianistico, è risultato vincitore di diversi Concorsi internazionali, ottenendo il primo premio assoluto all’International Seiler Piano Competition edizione 2006 di Creta, al Concorso pianistico internazionale F. Chopin di Roma e al Concorso pianistico internazionale Camillo Togni di Gussago e il secondo premio assoluto (primo non assegnato) al Concorso pianistico internazionale S. Rachmaninov/Beniamino Cesi di Benevento. Ha ottenuto inoltre il primo premio assoluto ai Concorsi pianistici nazionali Città di Vasto, F.I.D.A.P.A. di Pisa, Coppa Pianisti d’Italia di Osimo, G. Rospigliosi di Pistoia, Città di Follonica, Città di Cesenatico, Dino Caravita di Fusignano, Vanna Spadafora di Messina.
Ha collaborato, nell’ambito del Ravenna Festival, con l’Orchestra giovanile Luigi Cherubini alle produzioni di Faust di Charles Gounod, diretto Patrick Fournillier, al nuovo allestimento di Orfeo ed Euridice di Christoph Willibald Gluck, per la regia di Graham Vick ed alle produzioni Sancta Susanna di Paul Hindemith, Il matrimonio inaspettato di Giovanni Paisiello e al Demofoonte di Niccolò Jommelli dirette da Riccardo Muti e come maestro di sala nella Missa Defunctorum di Giovanni Paisiello, sempre diretta dal maestro Muti, che ha debuttato a Salisburgo al Festival di Pentecoste.
Ha partecipato alla realizzazione del Transitus Animae di Lorenzo Perosi, diretto da Romano Gandolfi, in occasione della cinquantesima edizione della Sagra Musicale Malatestiana di Rimini.
Nel 2008 ha debuttato in qualità di maestro al cembalo ne La Clemenza di Tito di Wolfgang Amadeus Mozart, diretta da Maurizio Zanini presso il Teatro Chiabrera di Savona. Nell’autunno prossimo, sempre come continuista, prenderà parte alle produzioni de Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini e di Giovanni Paisiello nei Teatri di Bergamo, Lucca, Savona e Rovigo con l’Orchestra Sinfonica di San Remo. A Gennaio 2010, al Teatro Alighieri di Ravenna nell’ambito del Ravenna Musica, eseguirà Der Rose Pilgerfahrt op. 112 di Robert Schumann.